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Federico Pizzarotti: Vogliamo fare di Parma una città europea della mobilità

"Nei prossimi anni lavoreremo sulla mobilità sostenibile, potenziando la rete delle piste ciclabili, il bike sharing, il car sharing e aumentando le zone pedonalizzate del centro storico."
  • 30 gennaio 2018 08:30,
  • Author Monika Dimitrova
Medium pizzarotti 3
Fonte: Federico Pizzarotti

Federico Pizzatotti, sindaco di Parma eletto per secondo mandato nel giugno 2017. Un giovane sindaco che parla dei futuri piani di mobilità sostenibile, non usando la prima persona, e descrivendo la città come un gioiello. Parma è una delle più belle città d'arte, turismo culturale e destinazione gastronomica d'Italia. Parma è conosciuta per i suoi monumenti, castelli, arte, cucina e opera.

Cosa ne pensa di una piattaforma unificata per i comuni europei e il suo principale obiettivo di rendere e mantenere i cittadini europei meglio informati su ciò che sta accadendo nell'Unione europea? 

Un buon modo per mettere in connessione persone di nazionalità diversa, ma unite dalla cultura, dalla civiltà e dalla storia. L’Unione Europea è la nostra casa e io lo dico sempre: mi sento un italiano europeo e un europeo italiano. 

Come descrivereste brevemente la sua città? 

Piccola ma accogliente, ricca di storia, arte e cultura. È stata la prima realtà in Italia a essere nominata Città Creativa della Gastronomia Unesco, a dimostrazione di quanto l’enogastronomia sia un’eccellenza tutta parmigiana. Storicamente è definita la Piccola Parigi per la sua bellezza e per l’importanza che ha rivestito nella storia. Sono ovviamente di parte, essendone il sindaco, ma la ritengo un gioiello di città.  

Raccontate alcune buone pratiche del suo Comune. Come li finanziate?

La raccolta differenziata di Parma è considerata un modello sia in Italia che in Europa. In cinque anni abbiamo raggiunto l’80% di raccolta dimostrando che anche le città di medie e grandi dimensioni possono applicare buone pratiche alla vita comune. Grazie al sistema di raccolta riceviamo 700 mila euro dalla regione Emilia Romagna come incentivo e, chiamiamolo così, premio per la qualità del nostro sistema. Nei prossimi anni lavoreremo sulla mobilità sostenibile, potenziando la rete delle piste ciclabili, il bike sharing, il car sharing e aumentando le zone pedonalizzate del centro storico: vogliamo fare di Parma una città europea della mobilità.

Ritiene che esiste un problema con l'accesso e l'acquisizione di informazioni tra i cittadini europei quando cercano di aggiornare le proprie informazioni sull'attuazione delle politiche europee?  

Diciamo che l’Europa dovrebbe aprirsi di più ai suoi cittadini, spesso è difficile reperire notizie o informazioni sulle decisioni che prende l’Unione Europea. Questo è sicuramente un difetto del nostro sistema: l’Unione Europea, prima ancora di essere una unione burocratica, deve essere una unione di idee e di persone. Spezzo però una lancia in favore dell’Ue: spesso si parlano dei suoi difetti ma si presta poca attenzione a tutte le opportunità che offre. 

Quali saranno gli obiettivi principali e i buoni esempi che state progettando di sviluppare nell'anno prossimo?

Come detto ci stiamo concentrando sulle politiche della mobilità: credo che una delle sfide del prossimo futuro sarà la lotta all’inquinamento e per un ambiente più sostenibile e di qualità. Questa battaglia passa anche e soprattutto da una mobilità sostenibile e al servizio del cittadino, non al servizio delle auto.

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