Thumb coatofarms Amalfi

Default amalfi
Fonte: themayor.eu
Bigger thumb daniele milano Sindaco

Daniele Milano

Biografia

Breve storia

Le origini di Amalfi sono avvolte dalle nubi della leggenda. Numerose, infatti, sono le leggende circa la fondazione della città: ad ogni modo tutte hanno in comune l’origine romana. Ciò è dimostrato anche dai rinvenimenti di resti archeologici di età imperiale, tra i quali il ninfeo di una villa probabilmente edificata ai tempi dell’imperatore Tiberio.

Il toponimo “Amalfi” è, inoltre, di sicura estrazione latina: esso, secondo la saga di origine principale, deriverebbe da Melfi, un villaggio marittimo lucano abbandonato da alcuni profughi romani nel IV d.C.; oppure potrebbe corrispondere al cognome di una gens romana del I secolo d.C. (Amarfia).

Il commercio di Amalfi medievale si svolgeva seguendo un ciclo triangolare, che aveva quali vertici l’Italia, l’Africa settentrionale araba e l’Impero di Bisanzio. Le navi di Amalfi salpavano cariche di legname alla volta dei centri arabi della costa africana; così gli Amalfitani vendevano la legna in cambio di oro.

In una seconda fase si recavano lungo la costa Siro-Palestinese ed a Bisanzio, dove acquistavano spezie, pietre preziose, stoffe pregiate, oggetti di oreficeria, che in una terza fase rivendevano in gran parte dell’Italia, spingendosi sino a Ravenna e di lì , navigando il Po, addirittura a Pavia. Questo ciclo triangolare del commercio amalfitano arricchì enormemente gli abitanti della repubblica marinara a tal punto che potenze nemiche progettarono di conquistarla.

Così Amalfi perse definitivamente la sua indipendenza nel 1131, quando entrò a far perte del regno normanno di Sicilia. Ma la sua floridezza economica e la potenza marinara non si eclissarono; in realtà Amalfi fu superata nei commerci e nelle attività marinare da nuove emergenti e più consistenti potenze concorrenti, quali Pisa e Genova.

La vera crisi economica di Amalfi medioevale è da ricercare nella ventennale Guerra del Vespro, combattuta tra Angioini ed Aragonesi per il dominio dell’Italia meridionale, a seguito della quale Amalfi e il suo territorio furono bloccati dal mare, più volte invasi, subirono la concorrenza catalana, furono sottoposti a carestie, pestilenze, spopolamento.

Fonte: amalfi.gov.it

Amalfi è un commune italiano di circa 5,100 abitanti della provincial di Salerno in Campania. Dal 1997, la Costiera amalfitiana,che prende nome da Amalfi, è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

Per la bellezza del paesaggio, la mitezza del clima e il patrimonio artistico, Amalfi è una delle principali mete turistiche della Campania. Alle attività connesse al turismo si affianca la lavorazione artigianale della carta e della terracotta, mentre l'agricoltura è limitata alla produzione di agrumi (limone “sfusato amalfitano”) e uva. Gran parte dei terreni ad uso agricolo è destinato alla produzione del limone costa d'Amalfi.

Fonte: sapere.it

Architettura

020
Fonte: themayor.eu

L’attuale centro urbano di Amalfi corrisponde totalmente a quello della città medievale, per cui conserva tuttora imponenti vestigia del passato storico, individuabili attraverso una lettura stratigrafica nella superfetazione architettonica delineatasi durante i secoli.

Fonte: amalfi.gov.it

La Cattedrale di Amalfi

006
Fonte: themayor.eu

Il monumento per eccellenza che evidenzia tale interessante fenomeno è senza dubbio il complesso della Cattedrale di Amalfi. Esso è formato da due basiliche accostate e un tempo comunicanti. La più antica era dedicata alla Vergine Assunta, prima protettrice di Amalfi; fu costruita sui resti di un’altra cattedrale paleocristiana del VI secolo in forma romanica ed impostata su tre navate. A questa basilica-cattedrale del IX secolo ne fu affiancata un’altra nel 987 per interessamento del Duca di Amalfi Mansone I. Questa nuova cattedrale è anch’essa a tre navate ed è dedicata all’Apostolo Andrea, protettore dell’intera diocesi amalfitana almeno sin dalla prima metà del X secolo.

Fonte: amalfi.gov.it