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La prossima estate ti servirà un biglietto per visitare una delle spiagge più belle d'Italia

La città di Stintino in Sardegna ha in programma di vendere i biglietti d'ingresso per la famosa spiaggia La Pelosa

  • 26 novembre 2019 11:30
  • Author Monika Dimitrova
Medium beach

La sabbia bianca e fine e le acque turchesi della spiaggia La Pelosa nella città di Stintino sull'isola di Sardegna l'hanno fatta una delle spiagge più popolari in Italia. Migliaia di persone in tutto il mondo sognano di visitarla ogni anno. Adesso però, le autorità locali stanno cercando di proteggere il suo fascino naturale dalle migliaia di turisti che vengono ogni giorno in estate.

Antonio Diana, sindaco di Stintino sta pianificando di introdurre la misura più radicale: un limite per i visitatori, applicato per mezzo di un biglietto d'ingresso pagato. L'obiettivo della nuova misura è limitare il numero di visitatori e raccogliere fondi.

Limitare il numero di visitatori a circa 1.500 al giorno

Dopo che studi sull'impatto ambientale hanno avvertito del potenziale danno che il sovraffollamento potrebbe causare a La Pelosa, le autorità proveranno a limitare il numero di visitatori a circa 1.500 al giorno nell'estate 2020, ha informato il sindaco Diana. "Sarà un esperimento", ha affermato il sindaco, che ha anche aggiunto che la quota di iscrizione contribuirebbe a pagare per la supervisione e la manutenzione della spiaggia.

Il commune pensa di coprire i costi per La Pelosa e mettere il resto del ricavato verso la pulizia e la manutenzione di altre spiagge. Il consiglio comunale di Stintino prevede inoltre di rimuovere la strada asfaltata che porta alla spiaggia per rendere più difficile l'accesso in auto. Sulla critica proveniente dai residenti, il sindaco ha risposto che la protezione della fragile costa deve essere di primaria importanza.      

Ogni anno la Sardegna vede scomparire tonnellate di sabbia, conchiglie e pietre dalle sue spiagge perfette. Il furto delle risorse naturali protette dell'isola è punito con una multa fino a 3.000 euro e persino con tempo in prigione.

Stintino non è l'unica destinazione turistica in Italia che cerca di regolare la folla. A partire da luglio 2020, Venezia prevede di introdurre una tassa di sbarco per gli escursionisti, mentre le autorità delle Cinque Terre stanno spingendo le compagnie ferroviarie a limitare il numero di visitatori che vengono oghi giorno nei villaggi costieri.



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