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L'Europa deve mettere al centro anche le aree rurali. Serve una grande agenda Europea per le aree interne ed i piccoli comuni

“La politica di coesione deve rimanere basata sul rapporto regioni-UE.”
  • 30 maggio 2018 14:00
  • Author Monika Dimitrova
Medium matteo luigi bianchi
Fonte: Matteo Luigi Bianchi

Nato a Milano il 19 agosto 1979 e residente a Morazzone  da sempre, paese della famiglia paterna. Comincia l’attività amministrativa come Consigliere Comunale all’età di 19 anni. Nel 2004 viene riconfermato e nominato Assessore all’Identità Culturale del Comune di Morazzone. Nel 2008 viene eletto Consigliere Provinciale. Nel 2009 viene eletto Sindaco di Morazzone. Segretario Provinciale della Lega Nord di Varese nel 2012. Nel maggio del 2014 viene rieletto Sindaco di Morazzone con il 77% dei consensi. Da gennaio del 2015 è membro del Comitato delle Regioni a Bruxelles. Vice-Presidente di Associazione Nazionale Comuni Italiani da gennaio 2017.

Signore Bianchi, Lei e sindaco di Morazzone da 9 anni. Quando è stato eletto a questa posizione di responsabilità aveva solo 29 anni. Lo scontro tra le sue ambiziose idee e la realtà è stato serio?

Governare non è mai semplice, ma ad un sindaco è chiesta concretezza. Conoscendo la realta`del territorio da governare, si riescono a conciliare idee importanti con risoluzioni di questioni concrete.

Come ogni giovane, Lei è molto attivo nei social network. Nel 2018, è questo il luogo dove i cittadini possono facilmente contattare il sindaco o preferisce gli incontri dal vivo?

Personalmente ritengo che i social network siano un elemento per facilitare il contatto tra la politica ed il cittadino, ma il rapporto umano è insostituibile: incontrarsi dal vivo con la gente aiuta a capire meglio le loro esigenze.

Lei è membro al Comitato delle Regioni e ritiene che occorre l’Europa delle Regioni, non piu degli stati nazionali. Puo spiegare più su questa sua idea?

L'Europa non può basarsi sulla sommatoria degli stati nazionali perché verrebbe meno il  concetto di una Europa costruita dal basso. Per funzionare appieno l’UE dovrebbe attuare veramente il principio di sussidiarietà per cui, all'interno di una linea   generica e generale, i territori possano declinare al meglio le politiche necessarie ai propri cittadini: le regole sono un elemento imprescindibile per l’Europa e la politica di coesione deve rimanere basata sul rapporto regioni-UE.

Ritiene che esiste un problema con l'accesso e l'acquisizione di informazioni tra i cittadini europei quando cercano di aggiornare le proprie informazioni sull'attuazione delle politiche europee?

L’Unione Europea è una istituzione sicuramente trasparente sulla carta. Tuttavia c'è un problema di canalizzazione delle informazioni legate alle politiche che l’Unione persegue. Tale problema è individuabile con la lontananza fisica delle istituzioni dai territori periferici. Per questo motivo, il Comitato delle Regioni, non può continuare ad essere un organo di nominati e per giunta solamente consultivo: esso dovrebbe davvero diventare il Senato delle Regioni – quindi una sorta di Camera alta – con il compito anche di canalizzare informazioni sui territori, tramite rappresentanti eletti su base regionale e quindi più vicini ai cittadini. 

TheMayor.eu sostiene la sua affermazione che abbiamo bisogno di un’UE costruita dal basso verso l’alto. Uno dei nostri obiettivi principali è di sostenere il lavoro delle comuni piccole. Cosa ne pensa per Il portale dei comuni europei? Come TheMayor.EU potebbe essere utili a Lei e ai citadini di Morazzone?

L'Europa deve mettere al centro, non solo le aree metropolitane, ma anche le aree rurali ed i piccoli centri. Serve una grande agenda Europea per le aree interne ed i piccoli comuni. Credo che TheMayor.EU possa essere da stimolo al dibattito politico e per far conoscere le varie realtà comunali oltre i confini nazionali.  

Racconta per alcune buone pratiche del suo comune. Come li finanziate?

Cito un accordo di Programma tra Comune di Morazzone, regione Lombardia e Fondo per l’ambiente Italiano: E’ un virtuoso esempio di partenariato tra pubblico e privato, in questo caso per valorizzare un bene architettonico che può essere di attrativita turistica e che quindi – negli obiettivi dell’accordo – possa essere un volano positivo per l’economia locale e la riqualificazione urbanistica del centro storico in cui esiste.

Quali saranno gli obiettivi principali e i buoni esempi che state progettаndo di sviluppare?

Come in tutti i contesti della pubblica amministrazione, perseguire l’efficenza e l’efficacia dell’ente. Anche attraverso una razionalizzazione degli spazi pubblici ormai impostati sul taglio del boom economico Italiano degli anni ’60, credo debba essere la priorità dei prossimi anni, per poter consolidare una crescita di investimenti fatti nell’ultimo periodo.

 

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