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Salute mentale: Giovani aiutano anziani ad usare lo smartphone a Bergamo

È iniziato il primo corso di "Telefoni - no - problem” che si svilupperà in 5 incontri, il martedì mattina
  • 21 ottobre 2019 19:30
  • Author Monika Dimitrova
Medium telefoni no problem
Fonte: Provincia di Bergamo

Fine dei problemi con lo smartphone o il tablet. Ad aiutare vengono i giovani di “Piccoli Passi Per…”, associazione per i famigliari, gli utenti e i volontari della salute mentale.Sono loro i protagonisti del corso “Telefoni – no – problem” che si sviluppa in 5 incontri e terminerà a novembre 2019.

Il corso si colloca all'interno del progetto di inclusione #ABClearningUP attivato dal Servizio Politiche Sociali della Provincia di Bergamo.

L’obiettivo è quello di imparare ad utilizzare lo smartphone o il Tablet, avvicinandosi così alla nuova modalità comunicativa. I destinatari sono persone che vogliono ampliare le proprie competenze nell’uso dello smartphone con particolare attenzione ai non nativi digitali e alla terza età. Il corso vuole essere anche motivo di aggregazione e di creazione di nuove conoscenze. 

Il progetto, che nasce dalla collaborazione tra l’Associazione “Piccoli Passi Per…” e il Servizio Politiche Sociali della Provincia di Bergamo con il patrocinio dall’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, sperimenta un nuovo modo di declinare il concetto di inclusione. Lo scopo e di investire nelle potenzialità dell’individuo e metterle a disposizione degli altri, in un processo sociale virtuoso. 

Metodi e strumenti di apprendimento

Il progetto ha due fasi: una prima fase di preparazione dei docenti, e una seconda di insegnamento ai corsisti. Nel mese di maggio è partita la preparazione dei docenti, che si sono messi in gioco con passione e professionalità, mentre nel mese di ottobre hanno cominciato le lezioni.

La modalità di apprendimento pensata per arrivare all’obiettivo, cioè trasmettere ciò che si è approfondito ad altre persone, è quella della peer education. È previsto per i docenti un periodo di preparazione che prevede sia incontri settimanali di gruppo che lavori individuali di raccolta di informazioni. L’argomento preparato da una persona viene condiviso nel gruppo, spiegato e discusso. È il gruppo docenti che decide cosa è opportuno inserire nelle lezioni, il tutor/psicologo coordina gli argomenti trattati, creando una presentazione in Power Point che sarà poi distribuita in forma cartacea durante le lezioni ai corsisti.

Vista l’alta partecipazione e l’entusiasmo dei docenti  orgogliosi di far parte del progetto e di mettere a disposizione degli altri le proprie competenze è già prevista l’edizione per il 2020.

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