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Val di Pejo è il primo comprensorio sciistico senza plastica al mondo

La nuova stagione invernale partirà senza stoviglie monouso, bicchieri e bottiglie in plastica
  • 19 novembre 2019 11:30
  • Author Monika Dimitrova
Medium ski

La ski area di Pejo, nel magico Trentino e nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, è pronta a diventare il primo comprensorio sciistico al mondo libero dalla plastica. La nuova stagione invernale partirà senza stoviglie monouso, bicchieri e bottiglie in plastica.

Il nuovo eco progetto dirà addio alle bottiglie di plastica, che, in media sono circa 35 mila vendute tra inverno ed estate ogni anno. L’idea di eliminare la plastica è nata dopo uno studio scioccante dell’Università Statale di Milano. Lo studio ha scoperto che la lingua del Ghiacciaio dei Forni, uno dei più importanti apparati glaciali in Italia, potrebbe contenere da 131 a 162 milioni di particelle di plastica.             

L’Azienda per il Turismo della Val di Sole si è subito messa in moto e la decisione è stata presa velocemente: quando le piste da sci riapriranno, i clienti non troveranno più acqua e bibite in plastica, né stoviglie monouso né bustine di ketchup e maionese. 

Val di Pejo 100% sostenibile

Infatti, Val di Pejo mira di diventare 100% sostenibile già da tempo. La ski area utilizza solo energia rinnovabile grazie a tre piccoli impianti idroelettrici.  Tra l’altro loro garantiscono una produzione superiore ai consumi di residenti e utenze commerciali, tanto che viene immessa in rete energia verde, contribuendo all’aumento della quota nazionale prodotta con le rinnovabili.

Per riscaldare tutti gli edifici, inoltre, dalle case agli alberghi agli uffici pubblici, oltre alle Terme di Pejo, si utilizza un moderno impianto di teleriscaldamento a cippato, alimentato con gli scarti delle lavorazioni boschive, mentre per innevare artificialmente le piste si sfrutta solo acqua di recupero.

Recentemente, il Parco Nazionale dello Stelvio ha ottenuto la certificazione della Carta europea del turismo sostenibile, che consente una migliore gestione delle aree protette e coinvolge sia i gestori del parco, sia i tour operator, sia le strutture ricettive.

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